Il pubblico su "Sports et Divertissement"
Il pubblico su "Sports et Divertissement":
Prof. Danilo Amione
Maison Godot, Ragusa.
"Compagnia Godot" di Bisegna e Bonaccorso.
"Sports et Divertissement", di Erik Satie.
Da un'idea del Maestro Pietro Cavalieri.
Al pianoforte il Maestro Pietro Cavalieri.
Costumi di Federica Bisegna.
Regia di Vittorio Bonaccorso.
Con Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso, Rossella Colucci, Benedetta D'Amato, Alessandra Lelii, Lorenzo Pluchino.
Il testo di Satie nasce come un ciclo di 21 pezzi per pianoforte, accompagnate da 20 vignette e un corale, con temi legati ad attività sportive e ricreative. Il tutto realizzato dal grande musicista francese, coevo di Ravel e Debussy, e sodale dei due nell' ambito della corrente impressionista, alla vigilia del primo conflitto mondiale. La composizione mette insieme tre forme d' arte, genialmente fuse, come la prosa, il disegno e la musica. Ogni quadro musicale è illustrato da opere di Charles Martin e accompagnato da scritti realizzati dallo stesso Satie, ed inseriti negli spartiti. In Italia è la prima volta che questo lavoro viene proposto, e nel metterlo in scena il regista Vittorio Bonaccorso, coadiuvato, nella parte musicale, dallo straordinario Maestro Pietro Cavalieri, ha esaltato il valore fortemente "eversivo" della pièce, facendo muovere gli interpreti, tutti eccezionali, all' interno di una serie di pantomime, destinate a sostituire sul palcoscenico proprio i disegni di Satie. Ne viene fuori una inedita e geniale messa in scena, che, riprendendo i modi tanto cari al teatro surrealista e dadaista, denuncia in modo efficace la folle "danza macabra" di una classe dominante, la borghesia, che si avvia al disastro della prima guerra mondiale, che segnerà tutto il secolo scorso, continuando a crogiolarsi nell'indifferenza e nella dissolutezza più assoluta. Come dire, una straordinaria metafora dei nostri tragici tempi, nei quali la maggioranza benestante dell' Occidente ignora l'abisso dentro il quale stiamo precipitando. Le pantomime che Bonaccorso mette in scena somigliano tanto, nelle maschere senza volto degli interpreti, e nei movimenti ambigui e paradossali da essi proposti, ai personaggi dei film muti del grande cineasta francese Louis Feuillade, da " Fantomas" a " Judex" fino a "Les Vampires", tutte opere contemporanee a quelle di Satie Le sequenze inquietanti di quelle opere disegnano una società priva di logica, in cui il mistero che avvolge ogni vicenda è il simbolo della difficoltà dell' uomo di sapersi adattare ad un mondo sempre più in balìa del non sense. Il ritmo frenetico ed irrazionale, con cui i personaggi sono fatti muovere sul palcoscenico, raccoglie questa eredità filmica, producendo una sensazione di estraniamento che rende ancora più efficace il messaggio che sottende tutta l'opera di Satie. E la presenza in scena, impeccabile, ironica e sottolineatrice, tra una pantomima e l'altra, di Bisegna e Bonaccorso, sembra fungere da esilarante ed insieme tragica didascalia a beneficio di quanto lo spettatore andrà ad assistere. Insomma, uno spettacolo che conferma il valore assoluto di questa Compagnia, votata sempre di più al teatro di qualità, e per questo premiata, a scena aperta ed in chiusura, da interminabili applausi di ringraziamento del numeroso ed entusiasta pubblico della Maison Godot.
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Lina Maria Ugolini
Sport & Divertissements di Erik Satie album musicale illustrato concepito grazie ai disegni di Charles Martin, per essere “guardato”, collocato come rivista sul pianoforte in un salotto. Album schiuso sulla scena della Maison Godot, unica, caleidoscopica casa teatro, spazio schiuso a ogni possibile gioco dell’immaginazione. Al pianoforte il tocco raffinatissimo del maestro Pietro Cavalieri per le pantomime di cinque attori composte da Vittorio Bonaccorso per una regia surreale e dada, perfetta a rendere un mondo di suoni, oggetti, bisbigli scritti da Satie in margine a pentagrammi essenziali, nastri senza battute, a svelare il dolciastro umore dell’umorista. Sulla scena teatrale della Casa-Godot tutto è possibile. Apparizioni in volti d’ombra, per passaggi di gesti eloquenti e cangianti, per gli aforismi del mammifero Satie, detti ad arte di sorriso da Vittorio e Federica, affilati nell’alludere a cose animate, a pesci, palline da golf, onde marine, margherite. Il surreale parigino e altro ancora di ciò che avvenne e s’inventò nel primo Novecento, e poi il reale evocato dall’anno 1914 (data di composizione dell’album satiniano) presago di venti di guerra, della Prima Grande Guerra, di tutte le guerre che annientano l’uomo e l’umano. Immagini accese dalla regia su ferite atroci narrate dai violini di Luciano Berio. Grazie per essere stati ricerca e cultura, per avere schiuso solchi, elargito semi. Vittorio Bonaccorso
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Prof. Giuseppe Traina
Grazie, ancora una volta grazie alla Compagnia Godot che, con la raffinata complicità del maestro Pietro Cavalieri, ci ha fatto rivivere, con "Sports et divertissements", l'atmosfera della Parigi anni '10-'20 del Novecento: una stagione in cui le avanguardie storiche mostravano il loro volto più provocatorio e ironico, di leggerezza sostanziale malgrado la serietà delle intenzioni critiche. Le provocazioni musicali di Erik Satie, protagoniste di questo spettacolo, con la loro affascinante mescolanza di linguaggi si affiancavano ai gesti non meno provocatori di Apollinaire, Picasso, Cocteau, René Clair, Bunuel, Savinio, mentre sulle macerie della Grande Guerra la grande borghesia al potere danzava, accumulando denari (come ci ricordano gli interludi tra uno sport e un divertissement, che la regia di Vittorio Bonaccorso ha cucito sulle musiche di Luciano Berio, protagonista di un'altra stagione dell'avanguardia musicale) e percorrendo con avida pervicacia tutto il corso del secolo. Un Novecento che ormai guardiamo alle nostre spalle, stupiti per il fatto che i più straordinari miracoli artistici si siano mescolati agli atti di violenza più devastanti, senza che l'arte sia riuscita a redimere nessuno. Anche oggi è ben poca la speranza che l'arte possa aiutarci sostanzialmente a superare il gelo che stiamo attraversando, surclassati dall'ignoranza e dalla crudeltà che occupano i vertici politici del mondo: può però svolgere ancora un compito importante, può aiutarci a tenere gli occhi aperti, a capire, a non assopirci definitivamente. Riescono a farlo, con divertita serietà, Vittorio e Federica con tutti i loro straordinari attori-allievi, adesso alle prese con le fatiche della pantomima, nella quale ci convincono e ci appassionano quanto ci appassionavano con la loro recitazione. Mentre il maestro Cavalieri suona in sala le note di Satie: quelle meno conosciute, quelle non ancora ridotte a sottofondo per documentari sempre uguali (è la fine che purtroppo hanno fatto le Gymnopédies) .Quelle che mi ricordano, qui alla Maison Godot, le meraviglie che i miei occhi meravigliati di turista hanno visto alla Maison Satie di Honfleur, tra pianoforti che suonano da soli, pere volanti e ombrelli collezionati per non essere mai aperti. Erik Satie, genio della sottrazione, della buffoneria, dello sberleffo trattenuto, ci parla ancora grazie alla Compagnia Godot!
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Mariangela Antoci:
E quando si cominciano a spegnere le luci sulla guerra è lì ed è allora che bisogna continuare a parlarne e, ovviamente, voi Compagnia GoDoT sapete mantenere viva l'attenzione su un'attualità sempre più grama! E lo fate "con le vostre armi", quelle del teatro unito alla musica, alla pantomima, usando corpi che sapientemente sanno piegarsi, raccontare senza parlare, esprimere senza urlare. Perché se Satie 100 anni fa aveva trovato il "suo modo" per denunciare la realtà intorno a lui, voi ora avete trovato il vostro modo ispirato e forte. Viva il teatro. Complimenti ancora.
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Alessandra Guastella
Questo spettacolo è stato inaspettato, ma ci ha coinvolto ed appassionato sin dalle prime battute. Eravamo sempre in attesa di scoprire come gli attori "manichini" avrebbero rappresentato i testi recitati da Federica e Vittorio e ci hanno sempre stupito. Uno spettacolo molto bello e particolare che oltre a divertire ti fa anche imparare tante cose nuove. Un plauso particolare al maestro Cavalieri che ha creato la scintilla per far nascere ľidea di questo spettacolo.
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Angela Amara
Bellissimo spettacolo, cattura sin dai primi istanti in un turbine di riflessioni emozionanti. Bravissimi Vittorio e Federica nei loro brillanti intermezzi, complimenti agli attori che danno una magnifica interpretazione nonostante il particolare costume di scena, e chapeau al M° Pietro Cavalieri che ci ha deliziati e immersi in un'atmosfera surreale ed unica. Grazie.
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Tamara Tomasi
Spettacolo eccezionale! La compagnia GoDoT ha dimostrato una bravura inimitabile nella pantomima di Satie. Gesti precisi,ironia tagliente e altissimo livello artistico. Bravi tutti
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Itria Lauretta
Bellissimo spettacolo, veramente.. Carlotta con gli occhi spalancati mi ha detto:” spettacolo Assurdooooo”..
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Evelina Giacchi
9 e 4 anni...sedute e coinvolte (le loro risate lo hanno dimostrato!), non impegnate nel gioco di "riconoscere" chi si celasse dietro le maschere (cosa che poteva sembrare sicuramente la più scontata), ma intente ad osservare i movimenti ed i gesti e ad ascoltore le musiche.. credo sia la sintesi perfetta di ciò che la Compagnia GoDoT è riuscita a realizzare! Uno spettacolo meraviglioso! Complimenti a tutti! — con Federica Bisegna e altre 6 persone presso Compagnia GoDoT.
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Luigi Rollo
Grazie grazie e ancora grazie alla compagnia teatrale GoDoT per la meravigliosa serata di grande teatro complimenti a tutti
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Rosa Giaquinta
Spettacolo eccezionale per il mix sapiente di leggerezza della pantomima, per la splendida recitazione di Federica Bisegna e Vittorio Bonaccorso e per le musiche; colonna sonora ideale per un contrasto di apparente leggerezza con, allo sfondo, panorami inquietanti di apocalissi annunciate. Scenografia appropriata; quasi un pentagramma per il fluire degli attori, come note danzanti leggere, ironiche, riflessive. Grazie per il dono di un teatro di grande spessore culturale!
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Maria Luisa Distefano
Eccezionali come sempre, ma in questo straordinario lavoro la bravura di voi tutti è andata oltre le aspettative. La VITA, nelle sue storiche dinamiche e nei suoi fantastici giochi, anche pericolosi, drammatici, distruttivi, è ben rappresentata da una armoniosa espressione corporea la cui bellezza, nella particolarità delle movenze, affascina e trascina in una gioiosa danza interiore. Un grazie di cuore a Federica e Vittorio per questa opportunità unica, che invita a uscire dall'indifferenza e a riscoprire il vero senso del vivere. Bravi.....Bravi.....Bravi!!!! Vi abbraccio affettuosamente.
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