Tommy





Il buio è prossimo all’oscurità e alle tenebre, ma vuol dire anche non conoscere la verità, ignorare qualcosa. La verità invece è la luce. In questo contrasto perenne tra buio e luce, Tommy struttura la sua anima e ne fa la propria casa. Un’anima come uno sgabuzzino: in cui mettere tutte le cose che non vanno, che non piacciono o che piacciono ma sono taboo. Come una pentola a pressione il suo corpo risente di questa lotta e trova una valvola di sfogo in uno starnuto nervoso, quasi da animale. Egli si confessa in un finto dialogo o una specie di seduta psicanalitica con sé stesso, in una sorta parossistico autodafè.

Vittorio Bonaccorso